venerdì 6 gennaio 2012

Twitter "uccide" Fidel Castro solo per una notte

Twitter è sicuramente un valido strumento per diffondere e ottenere informazioni in tempo reale da tutto il mondo, ma è anche una pericolosa macchina in grado di diffondere voci false a portata altrettanto mondiale.Lunedì sera improvvisamente le due parole Fidel Castro, sono diventate le più twittate sul popolare social network, dopo che fonti ignote avevano cominciato a diffondere la notizia che il leader rivoluzionario cubano fosse morto. Alcuni utenti poi hanno anche iniziato a condividere un'immagine falsa che mostrava il cadavere di Castro in una bara. 
 
Si è scoperto successivamente che la notizia non era un semplice rumor diffusosi a macchia d'olio, come spesso accade, ma bensì un vero e proprio tentativo di diffondere un pericoloso virus sui computer degli utenti. 
Non è la prima volta che la morte di Castro, con un titolo accattivante, viene utilizzata per diffondere un trojan. Castro infatti era stato dichiarato morto lo scorso agosto tramite la diffusione di una e-mail che aveva come oggetto "Fidel è morto", e che infettava direttamente i computer dei destinatari che l'aprivano. 
Sebbene nessuna grande testata sia caduta nel tranello, quanto accaduto prova il ruolo sempre più centrale che i social network sono riusciti a ritagliarsi nel mondo dell’informazione. A fare le notizie non sono più necessariamente igrandi network, chiunque può rendersi autore di una notizia, o di una bufala, che per una notte terrà centinaia di migliaia di persone.
 
 

Nessun commento:

Posta un commento